EMMA MARRONE FAVORITA AL FESTIVAL INSIEME A RENGA. MA CON LE TUTE DEI SETTE NANI DI AMICI E’ PIU’ DIFFICILE VENIRE FUORI

Sono passati un paio di giorni dal post in cui provocatoriamente lanciavamo la ’sfida’ a Maria De Filippi sul superamento dell’ultimo ricordo dellAmici del tempo che fu, suggerendo l’eliminazione della tutina- pigiama per completare il lancio del talent verso altre mete ed orizzonti di target e di spettatori. Nemmeno il tempo di archiviare gli equivoci che ci pensa Emma Marrone a rispondere, indirettamente, alla questione.

La salentina, in procinto di bissare al Festival di Sanremo, in una lunga intervista ad Anna racconta questi ultimi giorni in attesa del grande evento e fa un bilancio col senno di poi sulla sua carriera e sulla sua vita. Ecco alcune sue sensazioni della vigilia:

“Vado per dimostrare, a chi mi considera ancora la ragazzetta costruita di Amici, che non c’è trippa per gatti…[…] Non mi sento da meno rispetto a nessuno degli altri partecipanti. Verso alcuni, come Samuele Bersani, nutro rispetto, ho da imparare. Verso altri sinceramente no. Sono schietta, se incontro qualcuno che mi sta sulle palle non lo saluto“.

Il suo pronostico alla domanda su chi sia il favorito?

”Io, lo dicono tutti. Io e Francesco Renga. Portarmi il leoncino a casa sarebbe fantastico.”

Andando un po’ a fiuto questa ’spavalderia’ di Emma desterà non pochi malumori, e non solo a coloro che tradizionalmente arricciano il naso già solo per il suo curriculum da “amica di Maria”. Trovandosi a parlare della sua canzone la Marrone usa poco le armi della diplomazia, smentisce l’interpretazione della sua Non è l’inferno avanzata proprio da Gianni Morandi, si avventura un po’ troppo grossolanamente nel sociologico:

“Gianni non ha capito molto. E’ la lettera di un nonno, un nonno d’Italia, un anziano che ha vissuto i momenti davvero bui del nostro Paese. […] L’Italia siamo tutti noi, che poi ci sia un governo a darci delle direttive è giusto, se no saremmo nell’anarchia, come le scimmie sugli alberi. […] Andate un mese in America o in Francia a vedere come si vive. Non hanno nemmeno il bidet. Sono rimasta sconvolta. […] Se la Chiesa vendesse la metà dei palazzoni che ha sfamerebbe sia l’Italia che l’Africa”.

Molto Amici ancora nella sua vita. La rabbia di sentirsi etichettata e i complessi nel rapporto a distanza con X Factor, il duetto con Alessandra Amoroso e le accuse di opportunismo. Emma non si nasconde davanti a nessuna delle richieste e chiarisce il suo mood:

“Non ho mai capito come mai X Factor sia sempre stato visto in maniera diverso, più elevato culturalmente rispetto ad Amici, forse perché loro si vestono da strafighi e noi andiamo in giro con le tute come fossimo i Sette Nani. E’ più difficile venir fuori da una tuta che da un abitino da stilista”. “Da una di Amici si aspettano la solita canzoncina d’amore, invece mi presento con un testo impegnativo su temi sociali. […] Ho fatto questa scelta perché è da due anni che tante persone sono desiderose di vederci duettare. Gli attacchi nascono da persone che hanno 15 anni. Se a 15 anni ragioni peggio di un discografico, che mi fai i conti in tasca sul televoto, cosa sarai a trenta? Cosa mangi, pane e Satana?”

fonte: davide maggio

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