Elena d’Amario: Il meglio di Parsons (e anche qualcosa in più)

Ho scoperto Elena in un talent show e le ho dato una possibilità: lavorando con noi ha fatto passi da gigante «La mia nuova stella arriva da Amici: ed è grande» Nel pezzo che presentiamo in anteprima ho voluto celebrare la meraviglia e la complessità di un mondo in cui sperimentiamo nuove convivenze.

A lla boa dei cinquant’ anni, alcuni belli e impossibili si abbandonano a bizze da tardiva sindrome di Peter Pan (vedi Johnny Depp), altri risorgono a nuova vita e sfoderano un moderato ottimismo. Tra i pimpanti della classe 60 c’ è David Parsons, il Tarzan dell’ Illinois prestato alla post modern dance, rimasto negli annali femminili per il suo «Caught», un volo da arcangelo a torso nudo sotto luci stroboscopiche. Di ritorno al Nuovo, da domani a domenica, l’ aitante David – da anni non più in scena ma al timone del gruppo – ha veicolato la ritrovata leggerezza in una nuova coreografia al debutto europeo, «Round My World», che sembra riportare al solare dinamismo di «Nascimento», uno dei brani più euforizzanti usciti dalla fucina statunitense. Tra l’ entusiasmo anni Novanta di «Nascimento» e l’ ottimismo maturo di «Round My World» c’ è però la consapevolezza di trovarsi in un mondo diverso: «Benché quest’ ultimo sia un pezzo gioioso – spiega il coreografo – parte da ben altre premesse. Ho voluto celebrare la meraviglia e la complessità di un mondo in cui sperimentiamo nuove convivenze e una crescente globalizzazione». Eppure, non ci sarebbe da stare allegri in un momento in cui negli Usa chiude persino un monumento del post modern come la Merce Cunningham Dance Company. Ribatte Parsons: «Che ci si creda o meno, negli States ci sono più compagnie di danza che mai, ma poche con il repertorio e il respiro internazionale della mia». Nei confronti dei suoi danzatori il bel David è sempre stato paterno ma è con un’ italiana che si è scoperto Pigmalione: l’ ex concorrente di «Amici» Elena D’ Amario che ora danzerà nel lungo tour in programma in 22 città italiane, dopo Milano, fino al 12 marzo. Di lei Parsons dice: «Ho scoperto Elena nel talent show e le ho offerto una possibilità. Lavorando con noi, ha fatto passi da gigante: oggi è una performer forte, passionale e bellissima. Considero la mia compagnia come una famiglia, lei è una new entry molto coccolata». La giovane Musa è ovviamente al settimo cielo: Elena D’ Amario ha 21 anni, è pescarese (è nata a Francavilla al Mare), si è trovata catapultata nella Grande Mela per uno stage e vi è rimasta con in tasca il contratto di Parsons. Racconta al telefono dal Nebraska: «Vivo in un turbine, non faccio che danzare e viaggiare, sono stanca ed euforica. “Amici” è stata una bella scorciatoia, mi sentivo protetta. A New York ho traslocato di casa in casa, la mia famiglia mi mancava, ma David mi ha aperto il suo mondo e mi sono trovata in scena nel mitico Joyce Theatre. Ora temo l’ Italia dove la gente mi conosce e mi giudica». Un sogno? «Vorrei danzare il suo “Caught”, difficilissimo: 200 salti in pochi minuti. Per il momento sono solo due uomini autorizzati a ballarlo». C’ è un motto di Parsons che preferisce? «Durante le prove di “Round My World” ci diceva: “Make your life circular!”, rendi la tua vita circolare, un invito a conquistarci il nostro spazio con armonia».

Valeria Crippa

Fonte: corriere della sera

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